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La fascia trasformata ragusana raccontata al CPIA di Vittoria

Dalle dune di sabbia alle dune di plastica. Ospite del CPIA di Vittoria, il regista Luca Pistone che racconta il suo documentario sulle serre.

Utente Redazione CPIA Ragusa

da Redazione Cpia Ragusa

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Fare lezione raccontando un mondo di cui gli studenti sono protagonisti, far confluire diversi punti di vista in uno scambio costruttivo di opinioni, ritrovarsi stupiti nei frame di un documentario. Sono questi alcuni dei momenti chiave dell’incontro fra gli studenti del CPIA di Vittoria e il regista Luca Pistone, autore del documentario “Serre – La fascia trasformata ragusana”.

Un argomento delicato quello affrontato dal regista e fortemente sentito dai partecipanti all’incontro che si sono resi protagonisti con il racconto delle proprie esperienze all’interno dei diversi momenti di dibattito aperti durante la proiezione. L’evento si può considerare una visione partecipata che ha coinvolto gli studenti da prima della proiezione con la somministrazione di un questionario e li ha portati ad un dibattito aperto fino alla fine della stessa. Le risposte anonime sono state proiettate in tempo reale, sotto forma di tag cloud e sono state spunto per il successivo dibattito. Dalle nuvole di pensieri emerge l’eterogeneità di provenienza degli studenti del CPIA, il loro impegno nelle campagne della provincia ragusana e la consapevolezza delle problematiche legate al lavoro nelle serre. I diversi argomenti affrontati dal regista all’interno del documentario trovano un riscontro vivo e consapevole nelle parole degli studenti che si riconoscono come lavoratori e lavoratrici, come cittadini e cittadine, come esseri umani.

“Serre – La fascia trasformata ragusana” è documentario di 58 minuti prodotto da Ciss Ong – Cooperazione Internazionale Sud Sud nel quale vengono mostrati i retroscena del più grande mercato ortofrutticolo italiano che ha trasformato il territorio e la sua popolazione con effetti devastanti sugli stessi. Un documentario di denuncia che vuole andare oltre l’ecosistema plastificato e raccontare i ghetti in cui i lavoratori vivono, l’assenza di sicurezza nei luoghi di lavoro, l’impatto ambientale della plastica utilizzata e il suo mancato smaltimento, l’infanzia negata ai figli dei lavoratori. Sono sei i capitoli in cui il documentario è diviso e per ciascuno di essi i partecipanti alla proiezione hanno fornito il loro punto di vista oltre ad un emozionato racconto delle proprie esperienze personali.

Il documentario si apre con la dedica a Daouda Diane. La presenza del suo ultimo video di denuncia all’interno del documentario e gli spezzoni delle manifestazioni in cui si chiede giustizia sono stati fra i momenti più carichi di emotività. Il ricordo di chi ha conosciuto il mediatore culturale ivoriano, scomparso nel 2022 in circostanze non note, è il ricordo di chi si rivede in quell’uomo giunto in Sicilia lasciando la sua famiglia e impegnato a lavorare per realizzare il suo sogno di portare moglie e figli in quella terra che gli ha dato tanto e gli ha tolto tutto. “Qui il lavoro è duro, qui si muore”, questa la sua ultima testimonianza.

Ma la proiezione di “Serre – La fascia trasformata ragusana” è anche un momento per documentare il lavoro di tutte le associazioni che si sostituiscono alle istituzioni offrendo alle famiglie servizi di prima necessità. Il documentario denuncia l’infanzia negata dei bambini, la dispersione scolastica e l’assistenza sanitaria di base lasciata in mano ad un’associazione umanitaria. Di fondamentale importanza il lavoro delle parrocchie che si fanno da garante nella difficile situazione degli affitti: così come succedeva per gli emigranti italiani degli anni sessanta, non si affitta agli stranieri.

I docenti coinvolti nell’attività hanno avuto modo di intervenire e moderare il dibattito consapevoli del loro delicato ruolo in questo particolare ecosistema e stupiti nel ritrovare le testimonianze di propri studenti ed ex studenti all’interno del documentario. L’evento è stato fortemente voluto dai docenti del CPIA di Vittoria che hanno creduto fin dal primo momento nell’importanza di utilizzare lo strumento audiovisivo per raggiungere più facilmente gli studenti e che hanno scelto il lavoro di Luca Pistone poiché più vicino alla realtà che quotidianamente li coinvolge. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio di conoscenza del patrimonio artistico, culturale e sociale del territorio in cui l’istituzione scolastica è presente e per il quale si impegna attivamente.

A conclusione dell’evento, dopo un sentito ringraziamento all’autore del documentario per il lavoro di denuncia e per la sensibilità con cui ha affrontato le diverse tematiche, dagli studenti e dalle studentesse si alza a gran voce un unico grande interrogativo: perché state e stanno tutti fermi davanti a ciò che è chiaro ai vostri occhi?

Il viaggio di “Serre-La fascia trasformata ragusana” continua in Sicilia e si spera, come ha concluso uno studente, porti una risposta a questo interrogativo, “non per noi ma per il futuro dei nostri e dei vostri figli”.